Fryderyk Chopin – Sonata per Violoncello in Sol minore

Chopin scrisse la sua Sonata per violoncello e pianoforte nel 1845, dedicandola all’amico violoncellista Auguste Franchomme. Un’opera unica per Chopin: tra le poche opere cameristiche del compositore, questa è l’unica che appartiene al periodo della maturità. In questo periodo Chopin rivela l’aspetto più pionieristico e sperimentale della sua musica.

Struttura

Il pezzo di divide in quattro movimenti:

  • Allego Moderato: un tema deciso in Sol minore si contrappone ad un secondo tema in Sol maggiore più delicato e dolce. Il dialogo tra violoncello è serrato: la parte pianistica è densa, e il violoncello lotta per ottenere il giusto risalto. Le armonie sono molto complesse, e preannunciano sonorità impressionistiche
  • Scherzo – Allegro con brio: un tema ritmico con numerose variazioni. Degno di nota il Trio, in cui la parte violoncellistica risulta nettamente predominante rispetto quella pianistica.
  • Largo: in sole 27 battute Chopin crea una atmosfera simile ad un Notturno, con un dialogo nostalgico tra pianoforte e violoncello
  • Finale – Allegro: si ritorna al vigore del primo tempo, con tratti complessi e a volte imprevedibili. Nella parte centrale un notevole contrappunto caratterizza lo sviluppo del tema. Tema che è ripreso da un incompiuto Canone in Fa, che qui torna proprio in forma di canone, alternato nelle parti del violoncello e del pianoforte. La Coda porta a conclusione il pezzo in una atmosfera positiva e fastosa.

Curiosità

Chopin si sentiva poco a suo agio a scrivere per uno strumento che non fosse il pianoforte. Questo lo portò ad accantonare e a riprendere successivamente la composizione; impiegò in totale due anni per completare una versione degna (a suo parere) di essere pubblicata.

Le difficoltà che Chopin dovette affrontare per la scrittura di un pezzo per uno strumento a lui non familiare si possono notare anche in un altro aspetto. In diverse occasioni accompagnò al pianoforte il violoncellista Franchomme (a cui è dedicata l’opera) nella sua abitazione, per un pubblico di pochi amici fidati. Questo gli permise di raccogliere opinioni prima della pubblicazione del pezzo. Cosa assolutamente nuova per Chopin, che non era solito raccogliere impressioni altrui prima della pubblicazione di un pezzo.

Per la prima esecuzione dell’opera, a Parigi nel 1848, fu eliminato completamente il primo movimento Allegro Moderato. Questo movimento fu giudicato troppo complesso e difficile, e di ostica comprensione sia da parte dei suoi amici sia da parte di esperti. Vennero quindi eseguiti solo lo lo Scherzo, il Largo e il Finale.

Reazione della critica

La Sonata per violoncello e pianoforte è una delle composizioni di Chopin che non hanno mai ricevuto la giusta considerazione, nemmeno al giorno d’oggi. Raramente eseguita in sede di concerti, fin dalla prima esecuzione era considerata troppo innovativa per essere compresa dal pubblico e dalla critica.